Una via che è una storia

Il centro della città

Via Roma è una delle vie principali del centro di Torino. Unisce la centralissima Piazza Castello alla storica stazione di Porta Nuova e comprende, lungo il suo percorso, la famosa Piazza San Carlo e Piazza Carlo Felice.

La Via Nuova o Contrada Nuova come venne battezzata alla sua apertura, all'inizio del XVII secolo, venne realizzata dall'architetto Ascanio Vittozzi, per volontà del duca Carlo Emanuele I di Savoia: misurava, allora, dieci metri di larghezza. La via divenne da subito uno dei principali assi della città. Fino ai primi decenni del XIX secolo, la strada terminava presso le vie Andra Doria e Antonio Gramsci; fu Carlo Felice di Savoia a ordinarne l'espansione negli ultimi due isolati attuali.

La via, agli inizi del Novecento, manteva ancora le sue caratteristiche forme barocche. La percorrevano due linee tramviarie, una in direzione del Ponte Isabella, l'altra verso Corso Orbassano: qui vi erano addirittura sei cinematografi e il grande salone della Galleria Nazionale era stato anch'esso per anni cinematografo per il popolo. Ai lati, la strada era animata da numerose bancarelle, antesignane degli attuali negozi commerciali.

Dal 1933, partendo dalla sezione che collegava piazza San Carlo a piazza Castello, la via venne completamente distrutta, oggetto di una riqualificazione e risistemazione del quartiere. Vennero aggiunti i portici, realizzati nuovi edifici, abbattendo per sempre una storica parte della città. Il 28 ottobre 1933 venne aperta al pubblico la prima tratta, mentre la seconda sezione, che collegava a Piazza Carlo Felice e, quindi, alla stazione di Porta Nuova, venne completata solo il 28 ottobre 1937. La piazza CLN che si trova sull'asse di via Roma che da piazza San Carlo porta a piazza Carlo Felice è il più tipico emblema di questa ristrutturazione del periodo fascista.

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