CHIUDI

Nate nel 2006, le “Passeggiate Letterarie”, ideate e realizzate in quell’anno per le scuole (in collaborazione con il CESEDI della Provincia) da Alba Andreini, costituiscono dal 2012 un appuntamento ormai irrinunciabile di “Portici di carta”, che le ha assunte come sua costola portante, coniando per la loro valorizzazione lo slogan “La cultura a Torino è una passeggiata”.

Sull’onda dell’immediato successo dell’iniziativa, la manifestazione Portici di carta propone ormai puntualmente, ogni anno, le “Passeggiate letterarie”, appunto dal 2012, come nucleo centrale e compatto delle più eterogenee “Passeggiate di Portici”, che, da esse generate, accolgono sotto quest’ultima dicitura anche alcune altre passeggiate di differente tema. 

All’interno delle “Passeggiate di Portici”, le “Passeggiate letterarie” conservano la loro specifica identità, e finalità, originarie: da un lato, trasmettere in modo divulgativo, reso per giunta piacevole dal suo essere portato in strada, il sapere scientifico che è frutto di una lunga ricerca (scaturiscono infatti da un lungo lavoro universitario confluito nella Guida di Torino curata dalla stessa Andreini, Una Mole di parole. Passeggiate nella Torino degli scrittori, Celid, Torino 2006); dall’altro, educare residenti e visitatori alla comprensione del legame che la cultura ha con il territorio. Trasformare la letteratura - con l’intera cultura umanistica (storica, artistica) - da disciplina astratta in nozione applicata, piacevolmente fruibile, finisce per sottolineare quanto le arti ‘invisibili’ incidano nella costruzione dell’immagine di una città, e contribuisce a formare cittadini più colti e civilmente responsabili, incrementando il loro senso di appartenenza alla città. 

Per la conoscenza approfondita che trasmettono e la gradevolezza espositiva con cui la comunicano, le collaudatissime “Passeggiate letterarie” sono particolarmente coinvolgenti per torinesi giovani e meno giovani, nonché per turisti italiani e stranieri che desiderino attraversare la città percorrendola, anziché distrattamente, con l’attenzione necessaria ad acquisire, attraverso la scoperta della bellezza nascosta e pur tangibile del suo patrimonio culturale, una maggiore consapevolezza della sua storia.

Le “Passeggiate letterarie” raccontano i singoli luoghi del centro cittadino rievocando, lungo gli itinerari scelti, gli eventi storici e gli aneddoti che si sono nel tempo accumulati in vie e piazze, e presentano i fatti e le figure di artisti e intellettuali che vi hanno vissuto abitandone palazzi o transitandovi. All’affascinante e caleidoscopica trama di dati sarà intrecciato il racconto della vita che i singoli punti della città vengono ad avere nei libri degli scrittori che li hanno narrati prendendoli a sfondo delle loro opere o nelle testimonianze degli uomini di cultura che li hanno ritratti o recuperati attraverso le loro memorie. Un modo per scoprire, passo dopo passo, la città che ha ispirato tanti scrittori e pagine indimenticabili. 

Sono cinque le “Passeggiate letterarie” che saranno svolte prendendo a guida le parole degli scrittori, in una somma variegata di citazioni, stili di scrittura e punti di vista: le tappe d’interesse di ciascun itinerario verranno dunque illustrate attraverso lo sguardo di chi su di essi l’ha posato per descriverli e immortalarli.

Alle voci di scrittori italiani e stranieri si somma quest’anno quella particolare degli scrittori migranti, aggiungendo ai consueti itinerari uno dedicato al particolare sguardo da essi rivolto alle zone della città in cui sono approdati (grazie ad una ricerca universitaria sul tema finanziata a tale scopo dalla Fondazione CRT). Si svolge in un San Salvario rivisitato come terreno di incontro e confronto tra confessioni diverse, e ondate migratorie, insediamenti e convivenze, differenti nel corso del tempo.

Con questo aggiornamento della mappa, le plurisperimentate “Passeggiate letterarie” vengono riproposte nella gamma classica d’articolazione storico-artistico-letteraria, e sportiva. Gli itinerari attraversano l’intera città, dal Quadrilatero - per entrare in contatto con il cuore più antico e celebrato della città e la sua nascita romana (in compagnia di autori piemontesi e stranieri) -, al Centro (con scrittori tra i più emblematici della città che ci conducono in piazze e caffè storici), a San Salvario come luogo che conserva le tracce più vive di Primo Levi e Natalia Ginzburg, a, infine, un percorso sportivo nel quale ci fanno da guida scrittori particolarmente attenti al calcio e a tutti gli avvenimenti sportivi (Arpino e Soldati).